Una mano buona: cosa fare?
08 Febbraio 2008 - Andrea Gabrili
Tre dello stesso tipo. (Foto di Arjen Pro User ) 

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A nessuno piace perdere durante una partita di poker, soprattutto dopo essere riusciti ad entrare in un importante torneo. Quindi che fare quando avete una mano buona, ci sono carte servite nel piatto (Texas Hold'em) e gli altri giocatori vi stanno mettendo fretta? Potreste darvela a gambe, oppure no.
Continuate a leggere per scoprire le migliori strategie di poker per giocare una mano buona con carte interessanti nel piatto.
Diciamo che avete due dieci nel piccolo buio, a partita inoltrata: decidete di rilanciare e ottenete due visti, di risposta. Il flop è un dieci, un asso e un cinque, con due delle tre carte dello stesso seme. Avreste un set di dieci ma quella over card vi preoccupa un pò, quindi controllate senza puntare. Questa mossa porta un re e ora siete davvero preoccupati da una possibile scala, quindi controllate di nuovo, uno degli altri giocatori vi spinge all in e siete costretti a vedere. Ecco come finirete tagliati fuori dalla partita.
Avreste potuto giocare meglio, ma come? Avreste potuto rendere troppo dispendioso per il vostro avversario rimanere in partita per conquistarsi quel re. Se aveste puntato tutto all in sul flop, o se aveste almeno puntato tanto da mettere alle strette gli altri giocatori, le cose sarebbero cambiate.
1) Avreste vinto il piatto immediatamente. Non male come risultato.
2) Il vostro avversario avrebbe visto e avrebbe così perso la sua mano. Voi avreste guadagnato più soldi.
3) Il vostro avversario sarebbe riuscito a vincere e ad eliminarvi. Beh, anche se giocaste cautamente e se lui riuscisse a completare la sua mano sareste eliminati, giusto?
La lezione da imparare è quindi questa: quando state rischiando sul flop e ci sono buone mani servite là fuori, giocate con abbastanza coraggio da mettere gli altri giocatori in crisi e da spingerli a pensarci due volte prima di vedere la vostra puntata.
Continuate a leggere per scoprire le migliori strategie di poker per giocare una mano buona con carte interessanti nel piatto.
Diciamo che avete due dieci nel piccolo buio, a partita inoltrata: decidete di rilanciare e ottenete due visti, di risposta. Il flop è un dieci, un asso e un cinque, con due delle tre carte dello stesso seme. Avreste un set di dieci ma quella over card vi preoccupa un pò, quindi controllate senza puntare. Questa mossa porta un re e ora siete davvero preoccupati da una possibile scala, quindi controllate di nuovo, uno degli altri giocatori vi spinge all in e siete costretti a vedere. Ecco come finirete tagliati fuori dalla partita.
Avreste potuto giocare meglio, ma come? Avreste potuto rendere troppo dispendioso per il vostro avversario rimanere in partita per conquistarsi quel re. Se aveste puntato tutto all in sul flop, o se aveste almeno puntato tanto da mettere alle strette gli altri giocatori, le cose sarebbero cambiate.
1) Avreste vinto il piatto immediatamente. Non male come risultato.
2) Il vostro avversario avrebbe visto e avrebbe così perso la sua mano. Voi avreste guadagnato più soldi.
3) Il vostro avversario sarebbe riuscito a vincere e ad eliminarvi. Beh, anche se giocaste cautamente e se lui riuscisse a completare la sua mano sareste eliminati, giusto?
La lezione da imparare è quindi questa: quando state rischiando sul flop e ci sono buone mani servite là fuori, giocate con abbastanza coraggio da mettere gli altri giocatori in crisi e da spingerli a pensarci due volte prima di vedere la vostra puntata.
| Pubblicato il: 04 Febbraio 2008 | ||
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