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 Giocatori da non perdere di vista all'Open (2)

 18 Luglio 2007 - Andrea Gabrili
   
Furyk: l'uomo capace di dominare Carnoustie (Foto di mandj98)

E' praticamente impossibile dimenticarsi di Tiger Woods in qualsiasi momento della stagione golfistica, ma soprattutto in concomitanza con il Major. Il golfista è però attualmente quotato uno scarso 100/30, ancora troppo poco per far di questa una puntata interessante.

Il sesto posto conquistato all'AT&T non è da considerare negativamente, data la recente paternità, e il secondo posto nell'US Open ci mostra un giocatore nella sua migliore forma fisica.

La lunghezza di Carnoustie – il campo più lungo nella storia dell'Open – potrebbe giocare a favore di Woods, ma c'è da ricordare anche che si tratta di un campo dove vince la precisione, e non la potenza. E' questo il motivo principale per cui  Jim Furyk è dato come favorito su questo campo.

Potrà anche avere uno degli swing più strani del mondo del golf, ma si tratta comunque di un giocatore con performance sempre di alto livello e con, all'apparenza, nessun punto debole.

E' in grado di fare fantastici lanci lunghi e corti ed è generalmente capace di gestirsi bene sul campo. Scrivo generalmente perchè a Oakmont ha deciso di utilizzare un driver sulla diciassettesima buca, una decisione, questa, che gli è costata il suo secondo US Open.

A Furyk non fa male viaggiare, è arrivato quarto a Hoylake l'anno scorso e i suoi ultimi cinque risultati sono i seguenti: secondo, ventitreesimo, secondo (all'US Open), quinto e terzo. Cogliete al volo l'occasione di puntare su Furyk, quotato 35/1 su Sporting Odds.

Rory Sabbatini è un giocatore che evita spesso e volentieri le luci della ribalta, ma ciò non è dovuto a scarse abilità sul campo da golf. Il sottovalutato golfista dello Zimbabwe è quotato 100/1 per l'Open, davvero troppo poco per un giocatore nel pieno della sua forma fisica.

Questo giocatore trentunenne è arrivato tra i tre finalisti in quattro dei sette tornei a cui ha partecipato ultimamente, e il suo ventiseiesimo posto a Royal Liverpool suggerisce che Sabbatini abbia le energie per arrivare fino alle finali dell'Open.

Terrei sott'occhio anche Justin Rose, il cui talento sta finalmente sbocciando.
Dopo aver vinto un tanto desiderato titolo all'inizio dell'anno (si è aggiudicato la vittoria ai Mastercad Masters in Australia) questo talentuoso ventisettenne si è mantenuto in ottime condizioni fisiche per tutto il 2007.

Cinque posizionamenti, solo quest'anno, tra i dieci finalisti di diversi tornei in tutto il mondo e, in particolare, un decimo posto nell'US Open (torneo in cui era arrivato quinto nel 2003) suggeriscono che la vittoria del Major potrebbe essere alla sua portata.

Questo è infatti un torneo che conserva un buon ricordo del primo inglese che salì alla ribalta aggiudicandosi un quarto posto a Royal Birkdale dal basso dei suoi diciassette anni. Rose è quotato 30/1 su Bet365.

Pubblicato il: 18 Luglio 2007
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