Giocatori da non perdere di vista all'Open (1)
16 Luglio 2007 - Giuseppe Strozi

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Se si parla di giocatori capaci di migliorare le proprie prestazioni, non ci si può dimenticare di Niclas Fasth, sempre all'altezza della sua fama. Negli ultimi due anni ha aumentato il numero di vincite nell'European Tour da una a sei, l'ultima delle quali è giunta in giugno, quando ha tenuto testa al favorito Bernard Langer, deciso a vincere il BMW International Open in Germania.
Fasth è sempre stato lento nei miglioramenti, ma la sua abilità nell'ottenere ottimi risultati, accoppiata alla sua forma fisica eccezionale, lo rendono un avversario temibile.
Questo golfista trentacinquenne si è classificato secondo nell'European Order of Merit, dopo essere arrivato tra i primi dieci nei dodici tornei a cui ha partecipato durante tutto il 2007. Ha dimostrato di saper gareggiare con i migliori arrivando quarto nell'US Open e nei due unici tornei a cui ha partecipato successivamente si è classificato primo e secondo.
Fasth non ha partecipato allo Scottish Open perchè aveva già in mente Carnoustie e il fatto che fosse arrivato secondo nel British Open del 2001. E' un giocatore fuori dal comune, quotato al momento 40/1.
Nonostante la scarsa performance all'US Open, non bisogna sottovalutare Colin Montgomerie nel prossimo Open di Carnoustie. Questo enigmatico golfista scozzese non aspetta altro che il rientro in patria ed è supportato da un'incoraggiante trentunesima vittoria al K Club, conquistata all'inizio del mese; questa conquista arriva dopo un periodo di stasi di diciannove mesi e lo rende al momento il giocatore di golf britannico più di successo della storia dell'European Tour.
Un nuovo caddie e qualche lezione di putt l'hanno rimesso in carreggiata e sembra che quest'uomo – considerato da tempo un giocatore di seconda categioria nel Major maschile – stia lentamente riacquistando fiducia nelle proprie capacità.
Monty è arrivato secondo nell'Open di St Andrews due anni fa e si è aggiudicato un rispettabilissimo quindicesimo posto nell'ultima edizione dell'Open tenutasi a 'Car-nasty'.
Justin Leonard è un giocatore particolare. Capita di non sentir parlare di lui per anni e poi rispunta fuori dal nulla per dar del filo da torcere ai suoi avversari nel Major. Leonard ha accumulato risultati mediocri quest'anno, ma sembra aver recuperato nell'ultimo mese, arrivando secondo nel Buick Open di giugno e venticinquesimo nell'AT&T.
Ha inoltre vinto l'Open dieci anni fa a Royal Troon e sembra ben disposto nei confronti della Scozia, dove ha perso solo una volta nei play-off contro Paul Lawrie, insieme all'avversario Jean Van de Velde, a Carnoustie. A Muirfield, nel 2002, e a Royal Troon, nel 2004, si è posizionato rispettivamente quattordicesimo e sedicesimo, ciò renderebbe interessante una puntata su di lui a quota 125/1.
| Pubblicato il: 16 Luglio 2007 | ||
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