Flying Finn con buone possibilità
12 Giugno 2007 - Luigi Anacone

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Da piccolo avevo una pista di macchinine Scalextric, ma visto che mio cugino continuava a battermi e visto che l'unica cosa che mi piaceva del gioco era la possibilità di scegliere il colore della macchinina, se gialla o rossa, mi stufai ben presto di quella pista.
Si potrebbe sostenere che la Formula Uno abbia fatto la stessa fine della mia pista di macchinine, negli ultimi anni: uno solo dei tre team più forti è stato in grado di realizzare una macchina vincente, ma anche in questo caso – come è successo durante il gran premio di Monaco – davanti alla prospettiva di una gara avvincente viene imposto che sia comunque la macchina di punta a guidare la squadra alla vittoria.
Però, con l'emergere di un giovane talento come Lewis Hamilton e con le performance sempre brillanti dello spagnolo Fernando Alonso, pare che finalmente questo sport da miliardi di dollari si stia rianimando, raggiungendo a breve il GP americano di Indianapolis, per una corsa di cui ha estremamente bisogno in questo momento.
Dopo la farsa del 2005, in cui i team che correvano con gomme Michelin si rifiutarono di gareggiare, si era sperato, nel 2006, in una corsa quantomeno memorabile ma – se si esclude il primo giro che vide numerosi ritiri causati dalla collisione di Juan Pablo Montoya con altre tre auto – la gara si era poi trasformata in una noiosa processione con le Ferrari a rivendicare i primi due posti e Michael Schumacher sul podio.
Fino a questo punto della stagione la Ferrari ha giocato un ruolo secondario rispetto alla McLaren-Mercedes, e ciò irriterà particolarmente l'ex pilota Ferrari Kimi Raikkonen.
Raikkonen, soprannominato 'Flying Finn', ha lasciato il team di Ron Dennis l'anno passato e se è vero che lo stesso Dennis ha dichiarato pubblicamente che non prova piacere nel vedere Raikkonen "cadere sempre più in disgrazia", dubitiamo che non ne sia, seppur in minima parte, contento.
Man mano che la stagione procede – questa è la corsa numero 7 – ci si aspetta che la scuderia Ferrari accorci le distanze e sarà meglio tenere d'occhio Raikkonen in America perchè, se escludiamo lo scontro dell'anno scorso con Montoya, il pilota ha una storia di ottime performance sul circuito.
Nel 2003 aveva conquistato la pole per poi arrivare secondo a Schumacher.
Ci si augura che quest'anno riesca a salire di un gradino.
Pronostico: Raikkonen una puntata piazzato 11/2 (Stan James)
| Pubblicato il: 12 Giugno 2007 | ||
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